Campo di concentramento di Dachau

Campo di concentramento di Dachau

Nella bella cittadina di Dachau si è scritta una delle pagine più tristi della storia dell’umanità: qui iniziò la tragedia dei campi di concentramento.

Quasi nessuno ricorda che la bella città di Dachau, a pochi chilometri a nord di Monaco di Baviera, vanta un meraviglioso castello che è stato la residenza dei duchi di Baviera.

Poco importa ai turisti della millenaria storia della città. Tutti vengono qui per aprire gli occhi su una delle pagine più nere della Storia, non solo contemporanea: il nome di Dachau è infatti indissolubilmente legato al primo dei campi di concentramento nazisti, teatro di infinite atrocità.

Certo non si viene qui per scorci da cartolina, suggestivi tramonti o pittoreschi quartieri; si viene qui per stare in silenzio.

Al di là di facili retoriche, il campo di concentramento di Dachau è un luogo importante da visitare: per conoscere, per capire, per ricordare.

Biglietti & Tour
da 25 €
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Visita il primo campo di concentramento nazista a Dachau, aperto appena 51 giorni dopo la presa di potere di Hitler: visita camere a gas, baracche e celle del sito mentre la tua guida ti racconta del progetto nazista.
Valutazione turisti
Categoria Tour in autobus turistico
Località Monaco di Baviera
da 28 €
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Visita il memoriale dell'olocausto nel campo di concentramento di Dachau, in un tour di mezza giornata da Monaco. Potrai conoscere la storia, i lavori e i fatti legati al campo, per poi visitare gli edifici superstiti e il museo.
Valutazione turisti
Categoria Tour di arte e musei
Località Monaco di Baviera
da 22 €
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Fai un tour di 1 giorno da Monaco al Memoriale di Dachau ed esplora il campo con una guida esperta e qualificata per la visita al Memoriale. Dachau fu il primo campo di concentramento costruito dai nazisti e fece da modello per gli altri che seguirono.
Valutazione turisti
Categoria Tour in autobus turistico
Località Monaco di Baviera

La storia di Dachau

Il primo campo di concentramento nazista fu fatto costruire nel 1933 nella località di Dachau, all’interno di una ex fabbrica reale di munizioni e polvere da sparo.

L’apertura del campo venne annunciata il 20 marzo da Heinrich Himmler, capo delle SS nonché presidente del presidio di Polizia di Monaco. Due giorni dopo arrivarono già i primi prigionieri: non erano ebrei ma bensì prigionieri politici iscritti al Partito Comunista (in seguito furono deportati anche i socialdemocratici).

Nel 1938 arrivarono i primi prigionieri stranieri: si trattava degli austriaci arrestati durante l’annessione dell’Austria alla Germania. I primi prigionieri ebrei arrivarono nel novembre 1938, in seguito alla Notte dei cristalli con cui iniziò la sistematica persecuzione della popolazione ebraica. Fino al 1944 tutti i prigionieri, di qualunque nazionalità ed etnia, erano maschi.

La liberazione del campo ad opera degli americani avvenne il 29 aprile 1945. Vent’anni dopo, il 9 Maggio 1965, fu inaugurato il Centro commemorativo del campo di concentramento di Dachau, un memoriale con museo, archivio e biblioteca.

Dachau in numeri

È impressionante il bilancio delle vittime di Dachau. Le cifre, tuttavia, sono incapaci di trasmettere la portata dell’orrore che si consumò all’interno del campo.

  • Il numero ufficiale di persone detenute negli anni di funzionamento del campo è di oltre 206.000. Si tratta sicuramente di una stima per difetto in quanto alcuni prigionieri non vennero registrati.
  • Si stima che oltre 40000 persone siano morte all’interno del campo, per cause diverse: torture, fame, freddo, malattie, epidemie e fatica.
  • Nei giorni precedenti la liberazione i detenuti rimasti nel campo erano più di 60000, divisi tra il campo centrale e campi filiati creati successivamente. Di questi più di 3000 erano italiani.

Le vittime di Dachau

Oltre a ebrei e prigionieri politici, vennero discriminati e deportati a Dachau anche persone appartenenti alle etnie Sinti e Rom, omosessuali, testimoni di Geova e persone diffamate come fannulloni che riscuotevano il sussidio sociale.

Visita al campo di Dachau

Il primo segno che si sta per entrare in un luogo sinistro si ha già all’ingresso di Dachau: sul cancello in ferro battuto campeggia la frase “Lavorare rende liberi”, che sarebbe diventata l’inquietante motto dei campi di concentramento.

Nella piazza dell’appello i prigionieri venivano contati, mattina e sera, e sempre qui venivano divisi in base al lavoro da svolgere. Oggi sulla piazza c’è un Memoriale.

Le baracche in cui venivano incarcerati i prigionieri sono state demolite, mentre si possono ancora vedere il bunker dove avvenivano le torture e le esecuzioni.

La vista più inquietante di tutta la visita è probabilmente il forno crematorio del campo. A questo è collegata una camera a gas, che non fu mai utilizzata.

Il museo di Dachau

Il centro della visita è naturalmente il museo, che racconta dettagliatamente la storia di Dachau e di altri campi di concentramento: la sua evoluzione da centro di detenzione a campo di sterminio fino alla liberazione, la vita quotidiana nel campo ed episodi chiave come l’epidemia di tifo che decimò la popolazione del campo.

In esposizione al museo di Dachau troverete fotografie, oggetti personali di guardie e prigionieri, divise militari, documenti e testimonianze dei disumani esperimenti scientifici condotti dai medici nazisti, un ceppo dove i prigionieri venivano frustrati e un modellino in scala del campo nel momento di massima estensione.

Come raggiungere il campo di Dachau da Monaco

È facile raggiungere il campo di concentramento di Dachau con i mezzi pubblici: prendete la metropolitana S2 fino a Dachau e da lì un autobus locale.

Se viaggiate in auto, una volta giunti a Dachau seguite le indicazioni per KZ-Gedenkstätte.

Dove dormire vicino Campo di concentramento di Dachau

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